Comunicato dell'Assemblea aperta cittadina. Verona
Si lotta e si crea anche per ricordare chi ci è stato affine. Non ha importanza se Nicola si dichiarasse antifascista o meno. In questi anni di ripensamenti e ricombinazioni sociali, culturali, politiche, esistenziali, abbiamo imparato a definirci non per quello che siamo ma per ciò che non siamo. A differenza dei suoi assassini Nicola non era nazista, non era fascista, non era razzista, non era leghista, non era un reazionario. Sappiamo ciò che non siamo, ciò che saremo dobbiamo inventarlo. Lontani dalle passioni tristi, gioiosamente, naturalmente, vivere come l'aria che si respira, come ha fatto Nicola. Skate: ebrezza e surf dell'anima. Montagna: tregua, respiro, silenzio. Colore arancio: vitalità e spiritualità. Immaginazione. Vita contro la morte.
Gruppi culturali, teatrali, musicali, associazioni sociali, migranti, individualità, giovani e meno giovani, con esperienza politica e no. Nella sala Lucchi colma di persone, si è svolta l'assemblea aperta cittadina per la promozione della manifestazione del 17 maggio. Molti gli interventi, le proposte, le idee, le riflessioni. Un esempio di comunicazione e informazione che si alimentano per formare socialità diffusa e un'etica fatta di memoria, immaginazione e concretezza. Ricordare Nicola, non permettere che la sua vita e il suo assassinio siano dimenticati, questo il sentimento più diffuso negli interventi. Da qui le molte proposte, come la posa di una targa commemorativa a Porta Leoni e l'intitolazione di un centro giovanile/biblioteca. Il corteo sarà aperto, comunicativo, partecipato, in cui la città parlerà con la città, le identità si meticceranno con Verona, perchè è con la solidarietà e la relazione che può nascere una nuova sensibilità.
manifestazione 17 maggio - appello
alle
cittadine e ai cittadini veronesi
alle ragazze e ai ragazzi,studentesse e studenti, i primi ad
essere coinvolti
in questa tragedia,
alle migranti e ai migranti, i nuovi cittadini, che conoscono
bene
parole come intolleranza e razzismo,
alle tante realtà formali ed informali che da tutta italia
hanno
espresso indignazione e solidarietà
Sabato 17 Maggio 2008
MANIFESTAZIONE
concentramento Stazione Verona Porta Nuova ore 14.00
partenza
corteo dalla Stazione Verona Porta Nuova ore 15.00
Nicola è
ognuno di noi
Per
sconfiggere insieme la paura.
Scendiamo in piazza per svegliare una città che troppe volte ha girato
la
testa. Non deve farlo questa volta.
Non deve farlo mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l'ipocrisia riscriva
anche
questa storia.
Per una
Verona libera dalla paura e dall'odio,
per una Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
per una città libera dall'intolleranza, dal razzismo, dall'ignoranza.
Perché esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata.
Perché guardarsi all'interno, riconoscere il male profondo del nostro
tempo e
della nostra città è crescere.
Liberi.
Costruiamo
assieme un corteo che attraversi e viva la città
in una giornata aperta alle iniziative e ai contributi positivi di
tutte e
tutti.
Nel 2008 a Verona si muore ancora di fascismo.
Al posto di Nicola poteva esserci ognuno di noi.
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Assemblea cittadina promotrice della manifestazione
per adesioni: adesioni17maggio@gmail.com
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adesioni alla manifestazione - in aggiornamento
elenco delle adesioni...
manifestazione - come arrivare
Partenza Corteo dalla Stazione di verona Porta Nuova ore 15.00 (Piazzale XXV Aprile)
Parcheggio Pulmann Piazzale Romano Guardini (vicinissimo alla Stazione)
Uscita autostradale consigliata VR-SUD
percorrere tutto il viale della fiera (Viale del Lavoro)
dopo il cavalcavia della ferrovia girare a sinistra per la stazione di Porta Nuova
Parcheggio auto, si può usare quelli davanti alla stazione di Porta Nuova (quelli non a pagamento)
Per chi arriva in treno scendere alla stazione di Verona Porta Nuova, fuori dalla stazione troverete
un punto info sulla manifestazione.
AUTOBUS PER IL RITORNO IN STAZIONE DOPO LA MANIFESTAZIONE
N.73 direttamente da Piazza Erbe
N. 11 - 12 - 13 - 51 da San Fermo; la fermata è quella lato Via Leoni direzione Stazione Porta Nuova
ciao nicola - stencil
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info treni/autobus
in aggiornamento...
da roma: per la manifestazione di verona del 17 RAM - rete antifascista metropolitana - organizza i pullman il costo è di 20 euro a testa a/r per prenotarsi passare alla segreteria del forte prenestino. seguiranno info sull'orario e il luogo della partenza.
da firenze: diverse realtà stanno organizzando autobus.
da padova: partenza dalla stazione ferroviaria di Padova ore 12.00. Prenotazioni e referente: 3351990945 (massimo)
da bologna: http://aula-c.noblogs.org/post/2008/05/10/verona-manifestazione-antifascista-x-nicola-pullman
da milano: http://antifa-milano.noblogs.org/ (in treno)
INVITIAMO QUANT* SIANO A CONOSCENZA DI INFORMAZIONI SUI MEZZI IN ARRIVO A VR DI AGGIUNGERLO NEI COMMENTI, GRAZIE DELLA COLLABORAZIONE
da pino de march
Uno dei volti della contemporanea banalità del male che assume il volto
oscuro della feroce stupidità di massa
A Nicola Tommasoli
Assassinato la notte del primo maggio a Verona
da quella "cultura diffusa" ormai in molte città del Nord
che si nutre di quell'inconscietà collettiva
- bianca o verde appartenenza di "avi-sangue-suolo" -
(nazistoide o fascitoide, cioè nazi e fasci nei comportamenti, ancor più
che nelle convinzioni ideologiche,
che si condensa in una regressa lingua senza umanità
" ama il tuo simile, odia e uccidi il diverso da te".
(Continua)
documento Federazione dei Comunisti Anarchici
Sicurezza: è da tempo ormai che non sentiamo parlare d’altro. Giornali e televisioni fanno a gara nel trattare l’argomento. Destra e sinistra si rincorrono in una gara dove la prima, essendo da sempre garante del più becero populismo, sembra essere più attrezzata, ma dove la seconda sta facendo passi da gigante tanto che ormai assistiamo ad un testa a testa a chi è più bravo a nascondere o a mistificare la realtà dei fatti.
Dov’è questa sicurezza! È forse nei luoghi di lavoro dove quotidianamente ci ammazzano per un salario sempre più misero? O forse nelle fabbriche e nei cantieri c’è solo la sicurezza dei padroni di farla franca di fronte alle quotidiani morti ed incidenti di lavoratori e lavoratrici?
È forse all’interno delle mura familiari? O forse, in quello che dovrebbe essere il luogo più sicuro per i più deboli, siamo statisticamente sicuri che avvengono 3 violenze su 4 del totale di quelle di cui sono vittime le donne?
MILITANZ
Giovani Comunisti
17 maggio 2008 manifestazione nazionale a Verona!
A Verona
da anni si respira un clima pesante di intolleranza e razzismo, con
aggressioni ai danni di meridionali, migranti, omosessuali, lesbiche,
transgender e chiunque sia percepito come 'diverso', politicamente o
anche solo nel modo di vestire.
Politiche securitarie, slogan razzisti, manifestazioni omofobe che
trovano radici, consensi e coperture nell'arco istituzionale, dal
sindaco leghista Tosi a consiglieri comunali dichiaratamente fascisti,
come Miglioranzi, già leader del Veneto Fronte Skinhead.
La notte del primo maggio, in pieno centro a Verona,
è stato ucciso un ragazzo, Nicola Tommasoli. Non è stato un atto di
bullismo, non è stata una semplice rissa innescata da un branco di
deficienti. Chi lo afferma è complice del clima che ha permesso questo
omicidio. Al posto di Nicola, poteva esserci ognuno o ognuna di noi.
Perchè Verona
è governata da un fitto intreccio di poteri forti, lobby economiche,
integralismo cattolico, violenza neofascista, intolleranza diffusa e
instillata con campagne di odio verso tutto cioè che non è omologato o
produttivo. A Verona, nel 2008, è per questo motivo che si muore di fascismo.
Ma c'è un'altra Verona,
che resiste e chiede verità e giustizia per Nicola Tommasoli, condanna
il fascismo, vuole rompere la cappa di intolleranza e intende
denunciare le continuità fra le istituzioni cittadine e gli stessi
gruppi e aree da cui provengono gli assassini di Nicola.
Livorno Antifascista -M.A.L.-
MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA SABATO 17 A VERONA
Nella notte del primo maggio a Verona, Nicola, un ragazzo di 29 anni, è stata massacrato di botte, in pieno centro. Nicola è morto per un violento calcio alla testa. In cinque gli si sono scagliati contro dopo che il giovane aveva risposto a uno degli aggressori di non avere sigarette. Nicola non è un militante di sinistra, Nicola ha solo i capelli un po' troppo lunghi, porta un codino e questo a quanto pare basta per essere individuato e eliminato. La città di Verona è avvolta in questo clima di tensione perenne. Lo dimostrano le innumerevoli aggressioni subite da omosessuali, compagni, … in nome del decoro, della sicurezza e della pulizia. E adesso siamo arrivati al morto. Il famigerato sindaco leghista Flavio Tosi si affretta nelle ore successive all'aggressione omicida a dichiarare che si tratta di un fenomeno legato al bullismo, che la politica non c'entra niente. Peccato che i cinque arrestati – poco più che ventenni - siano legati alla tifoseria ultras dell'Hellas e alle formazioni della destra radicale.
CGIL Verona
NICOLA E' OGNUNO DI NOI
L'Area programmatica Lavoro e Società - Cambiare rotta della CGIL del Veneto
e di Verona aderisce alla Manifestazione di Sabato 17 Maggio 2008 a Verona, condividendo gli obiettivi di affermazione dei valori di convivenza pacifica e democratica, di rispetto della vita, di pieno riconoscimento dei diritti costituzionali e universali dell' uomo e di rifiuto della cultura dell' odio, della violenza, dell' intolleranza e di una sottocultura razzista e nazifascista.
Una Manifestazione che deve essere aperta, democratica e pacifica e dare continuità a una riflessione profonda sui valori, sulla cultura, sulle relazioni sociali del nostro vivere, per non dimenticare un ragazzo ucciso dall' odio, dall' aggressività, dall' ignoranza.
Serve la capacità di distinguere e non generalizzare, ma serve anche il coraggio della verità.
libertari romani
Comunicato di adesione alla manifestazione antifascista del 17 marzo a Verona
Rabbia e dolore hanno seguito la notizia dell'ennesima morte per mano fascista.
Nicola Tommasoli è stato assassinato la notte del 1° maggio nel centro di Verona, da una squadraccia di 5 neofascisti.
E' questa la verità, nonostante gli innumerevoli tentativi di
mistificazione e copertura, messi in atto dallo stato e dal suo
tentacolare apparato.
Le
forze dell'ordine sempre pronte a chiudere gli occhi, la magistratura
che avvalla le tesi più comode, la chiesa cattolica impegnata
quotidianamente nel diffondere grettezza clericofascista, i giornali
asserviti, i politici corrotti nascosti dietro la loro ipocrita
indignazione, completano la schiera di chi vuole soffocare
l'antifascismo e le lotte sociali riducendoli ad una questione di ordine pubblico.
Folletto - Abbiategrasso
Nell'odio e nella violenza, nella esasperazione, nella paura, nella
diffidenza, nel rancore, nel chiudere gli occhi.
il presagio ti è già stato raccontato
una tensione che hai percepito sulla pelle e negli sguardi addosso.
Lo hanno gridato nei cortei, nelle manifestazioni, nei comunicati:
Verona è una città malata, cova rancore e fiele, nutre e alimenta
sentimenti pericolosi e fuori controllo,
mette in scena il pamphlet della violenza scellerata terrorizzata
sbraita e dice convulsa che è inevitabile, conseguenza dei tempi, delle
ondate,
dice che bisogna reagire, anticipare, estirpare.
Nell'odio e nella violenza, nella paura, nella diffidenza, nel rancore,
nel chiudere gli occhi Verona ha deciso di affidarsi e di crescere.
comunicato di adesione - csa valle faul
Hanno ucciso Nicola, ragazzo veronese che andava in giro per la sua città ricaduta nell'incubo fascista.
Sono trascorsi giorni di fibrillazione sociale nei quali è emersa una realtà giovanile agghiacciante.
Ignoranza e noia non sono le cause di questa efferata violenza.
Come a Verona anche a Viterbo i picchiatori trovano posto nelle candidature dei partiti di estrema destra.
L' azione normalizatrice delle istituzioni , la disattenzione delle
forze politiche antifasciste, l'assenza di una condanna forte da parete
di una societa civile, hanno fatto si che oggi dirsi fascisti sia un
orgoglio e non un infamia.
Come a Verona anche a Viterbo ronde e aggressioni cercano di dettare le
regole e le "questioni di stile" della nostra città, nel nulla
culturale più assoluto, humus perfetto per i sentimenti di odio e
intolleranza che evadono ogni ideologia o ignavia.
A Viterbo è un po che ce ne siamo dovuti accorgere, è un po che alveoli
di fascismo si organizzano, picchiano i diversi e coloro che rifiutano
di allinearsi alla loro cultura violenta.







